Archive for ottobre 2009

Dove c’è Barilla c’è casino

23 ottobre 2009

Mettere il Barilla Day lo stesso giorno delle primarie del PD è una scorrettezza senza precedenti. Chissà quanti elettori torneranno a casa dicendo: le schede erano incasinate ma c’era un buon buffet.

Marrazzo ricattato per un video che lo riprendeva in momenti intimi. Quando, guardandosi allo specchio, cercava di convincersi di essere il Presidente della Regione Lazio.

Abolizione dell’IRAP, Tremonti minaccia le dimissioni. In ogni governo Berlusconi c’è un momento in cui Tremonti minaccia le dimissioni. Un classico, come la scoperta del cadavere in CSI.

A Roma un professore nega l’olocausto. Da quando Mastella dice di essere una persona onesta tutti si sentono in diritto di sparare cazzate.

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Virtual de-vice

22 ottobre 2009

Ultimora. Franceschini ha scelto come vice, in caso di vittoria, un politico di colore. Solo che turchesi non ne ha trovati.

Una volta qui era tutta Campania

22 ottobre 2009

Facebook, verrà chiusa la pagina “Uccidiamo Berlusconi”. E verranno aboliti i biscottini della fortuna che inneggiano alla Corte Costituzionale.

Rai, stop al maxi aumento per il contratto di Bruno Vespa. E d’ora in poi i suoi plastici dovranno rispettare il piano regolatore.

Inedita per severità la decisione dei magistrati su Sandra Mastella: dovrà risiedere fuori dalla Campania e dalle province limitrofe, astenersi dal mangiare pizza e mozzarelle di bufala e diventare seguace di Sant’Ambrogio. Ovvero l’ambiente l’hai inquinato, ora salviamo almeno le prove.

Ma il marito la difende: “Siamo persone perbene, mai preso una lira.” (Dovrebbe far ridere già così).

Facebook killed the Dario star

21 ottobre 2009

Ho aperto un gruppo su Facebook intitolato “Uccidiamo Franceschini”.

Siamo in due iscritti: l’altro è Franceschini.

Idea fissa

21 ottobre 2009

Tremonti e Berlusconi contro il precariato. Franceschini, commosso , ringrazia.

Ultimi giorni di campagna per le primarie del PD. Rammarico per lo scarso seguito del dibattito trasmesso su Youdem, l’unica televisione abbastanza noiosa da non far sfigurare Bersani.

Il dibattito in breve: Franceschini copia da Marino, Bersani si fa suggerire da D’Alema.

L’imperativo: dal 26 ottobre essere tutti d’accordo qualsiasi sia il risultato. E riescono a dirlo senza ridere.

Per votare alle primarie bisogna donare due euro. Come Win for Life ma qui il rischio è di avere per vent’anni Bersani. (E se il PD muore prima Bersani viene ereditato dall’Italia dei Valori).

Il prefetto Mori in Tribunale nega le trattative con la mafia. “Al massimo si è trattato di uno scambio di idee tra amici.”

Facile così, tutti con i calzini turchesi. Ma se Mesiano avesse avuto le mutande sporche?

Ciucciami il calzino

19 ottobre 2009

Nella puntata di oggi di “Mattino Cinque”, il nuovo telegiornale di punta delle reti Mediaset, è andata in onda la seconda parte dell’inchiesta sul giudice Mesiano. Alcuni giornalisti travestiti da testimoni di Geova si sono recati nell’abitazione del magistrato e hanno provato la sua stravaganza nell’aprire a perfetti sconosciuti e nell’accettare materiale delirante. Oggi lo fa con i testimoni di Geova, se domani lo facesse con i kamikaze islamici?
Pochi minuti dopo un inviato, travestito da redattore de “Il Giornale” per non dare nell’occhio, ha frugato nella spazzatura del giudice. Ebbene, la sorpresa: oltre a non attuare la raccolta differenziata il magistrato avrebbe gettato un barattolo di salsa di pomodoro Valfrutta scaduta il 12 ottobre. E uno che spreca in questo modo sarebbe la persona più adatta a giudicare il prossimo? E, inoltre, il fatto che il 12 ottobre è avvenuto l’attentato alla caserma di Milano non ci suggerisce nulla?
Il servizio si è concluso con l’intervista a un idraulico che avrebbe effettuato riparazioni nell’abitazione del giudice Mesiano nel giugno del 1987. L’uomo, che ha voluto rimanere anonimo, ha dichiarato a “Mattino Cinque” che nello scarico del lavandino del lavabo erano presenti ben due tappi di dentifricio, che bloccavano il deflusso dell’acqua. Ecco, possiamo fidarci di chi non ha nemmeno il riflesso necessario per prendere al volo il tappino che cade nel lavabo? Poi diciamo della lentezza della giustizia.
Un uomo stravagante, (fintamente?) sprovveduto, con scarsi riflessi. Per colpa di gente come questa milioni di dipendenti delle reti Mediaset potrebbero perdere il posto. E Brachino dovrebbe persino mettersi a lavorare.

Ultim’ora: Franceschini accusa “Anche nel lavabo di Bersani tappi per il dentifricio” e lancia la campagna “Ricevi anche tu un Testimone di Geova”. Marino però insorge: “Noi i primi a invitarli”. Repubblica invita i lettori a fotografarsi con accanto i barattoli di conserva scaduti.

Scorto circuito

16 ottobre 2009

Banca del Mezzogiorno, per Tremonti “non sarà un carrozzone”. Anche perchè non va avanti da sè.

Lo Stato conferma la scorta a Saviano. Alla fine è il modo migliore affinché la camorra non ne perda le tracce.

In proposito polemica sul capo della Squadra Mobile di Napoli, che ha dato parere negativo alla scorta per Saviano. Dice che lo scrittore ha fatto meno di altri contro la camorra e quindi si faccia ammazzare prima di loro, per cortesia.

Rosy Bindi ieri ha ripetuto ancora “non sono una donna a disposizione”. Ormai è un tormentone, che ripeterà fino a che qualcuno ci casca e la invita a cena.

Il Times insiste sulla questione delle mazzette che i nostri militari in Afghanistan avrebbero dato ai Talebani per garantirsi l’incolumità. E poi si dice che non ripudiamo la guerra.

Si parla ancora della bocciatura della legge contro l’omofobia. Gli ex-AN che avevano votato a favore della legge hanno precisato in una nota di averlo fatto perchè non avevano capito che gli omosessuali sono i froci.

Il 23 dicembre iniziano i lavori per il Ponte sullo Stretto, che sarà finito in sei anni. Stasera speciale Voyager sul tema.

(23 dicembre, capito? E serve credere in Babbo Natale.)

D’Alema e Berlusconi si riavvicinano. Scusate, ho avuto un deja-vu.

Dieci motivi per cui Paola Binetti sta nel PD

14 ottobre 2009

10. Perché gli elettori del PD hanno molto peccato.

9. Per vedere quanto ci mettono ad accorgersi che è un’infiltrata.

8. Per far sembrare D’Alema più simpatico.

7. Perchè per battere Berlusconi serve un miracolo.

6. Perché tra tutte le posizioni del PD ne condivide  almeno una: quella del missionario.

5. Per far sembrare Franceschini di sinistra e la Bindi anarco-insurrezionalista.

4. Perché è l’unica che ha il numero di cellulare del Papa.

3. Perché a Rutelli serve una scusa per lasciare il partito.

2. Perché per lei il cilicio non è abbastanza, come penitenza.

1. Mistero della fede.

E chiamale se vuoi (le mozioni)

12 ottobre 2009

Roma, 12 ottobre – Si è svolta ieri, nella cornice di un hotel romano, la Convenzione del PD, passo #16 dell’agile percorso che condurrà all’elezione del leader del partito. Ricordiamo che gli eletti a questa Convenzione sono stati decisi dai cosiddetti pre-congressi, i quali erano stati a loro volta determinati in flessibili mini-riunioni, composte secondo i risultati dei micro-incontri. La Convenzione di ieri ha ridotto il numero dei candidati leader a tre nomi, che si sfideranno nelle primarie: Franceschini, D’Alema (che, indisponibile, ha delegato Bersani a rappresentarlo) e Marino. I tre si sottoporranno alle primarie del 25 ottobre, a un eventuale confronto congressuale e, alla peggio, al lancio della moneta. Quello che è certo è che il momento dell’elezione del nuovo segretario coinciderà, inevitabilmente, con l’avvio della fase precongressuale che ne designerà il successore. (more…)

Primo in tutto

9 ottobre 2009

Berlusconi dice di essere “l’uomo politico più perseguitato di tutte le epoche del mondo”.  Stesso destino di Socrate, speriamo in un finale analogo.

(Sta tornando tranquillo. Per esempio si è trattenuto dal dire alla Bindi “Ovvio che lei sia d’accordo con i pro-cessi”.)

Obama vince il Nobel per la Pace. A Palazzo Grazioli installato un nuovo solarium.

Ora danno i Nobel sulla fiducia:  mi aspetto quello per la medicina visto che sto cercando di farmi passare il mal di testa.

A Venezia zanzare con la febbre del Nilo. Non basta come punizione essere concittadini di Brunetta?

Che, tra l’altro, teme che la prossima piaga sia la morte dei piccoli primogeniti.

Oggi la NASA ha lanciato un missile sulla Luna per cercare l’acqua. L’ultima volta che hanno bombardato qualcosa cercavano la democrazia.