Messi in croce

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Dal nostro inviato nel 2050. Da quando nel 2009 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha detto no al crocifisso, lo stile di vita del Berlusconato (allora denominato incomprensibilmente Italia), ha subito un formidabile cambiamento, poiché per un errore di trasmissione nella catena di comando (denominata in codice “Signorini-Marina-Papi-Maurizia”), il governo italiano si è adeguato eccezionalmente alla sentenza di Strasburgo e ha varato subito una serie di norme per applicare in modo indifferenziato (e perciò altamente democratico, ché la legge è uguale per tutti i poveri cristi), il summenzionato divieto.

Inizialmente si sono verificati problemi alla circolazione stradale causa abolizione degli incroci, né è andata meglio trasferendo il traffico su rotaia, poiché l’assenza delle croci di Sant’Andrea ha reso insicuri i passaggi a livello e costantemente occupati i binari. Solo nel decennio successivo, mancando le crocette da mettere nei quiz per la patente, il traffico si è ridotto e le discoteche riminesi sono state trasferite nei centri cittadini dove abbondavano chiese e duomi sconsacrati per mancanza del padrone di casa.

Sono aumentati di molto anche gli scontri sociali, poiché nessuno è stato più disposto a metterci una croce sopra, tranne in periodo elettorale: l’uso della scheda precompilata con le faccine sorridenti a fianco del miglior leader degli ultimi 150.000 anni, ha reso il segno sul simbolo del tutto superato.

Grande scalpore ha suscitato anche l’improvviso sbroccamento di un oscuro personaggio politico dell’epoca, che pare abbia lasciato il suo schieramento (ne aveva cambiati più lui di Vieri Cristian detto Bobo) per rifondare lo scudocrociato. Ha pianto tanto che ancora un po’ gli uscivano delle vere lacrime. Poi si è iscritto al partito unico e ha fondato la corrente “maturi, piacenti e insoddisfatti”.

Altre conseguenze impreviste della sparizione delle croci nell’uso quotidiano sono state:

  • Il punto. Ricamo inutile.
  • Navi turistiche vuote.
  • Calciatori con ginocchia sane.
  • Fine delle guerre di religione.
  • Riscritta la storia della psicanalisi per mancanza di crocicchi.
  • Fine degli incontri casuali.
  • Estinzione dei meticci.
  • Criss. Reggiseno monodose.
  • Trionfo della delizia.
  • Declino dell’enigmistica popolare.
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2 Risposte to “Messi in croce”

  1. genoma Says:

    Sagace Pierferdinando! Adesso capisco per qual motivo ci ricorda ad ogni piè sospinto che non intende rifare la DC.

  2. Twitter Trackbacks for Messi in croce « Zabajone [zabajone.wordpress.com] on Topsy.com Says:

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