Archive for novembre 2010

L’Assange nella manica

30 novembre 2010

“Le cene nelle mie case? Qualcosa di dignitoso ed elegante” Prima gli faccio sempre fare la riverenza.

“Ma secondo voi, cosa spinge una ragazza a dichiararsi prostituta” A parte Emilio Fede, intendo.

“Significa che non potrà mai avere una vita normale, un marito normale, e non potrà più nemmeno fare la prostituta” E poi mi ingrossa le file dei disoccupati.

Le dieci cose che vorreste leggere nei files di Wikileaks

28 novembre 2010

1. Che secondo Berlusconi è meglio essere gay che desiderare le belle donne
2. Che Veltroni è un agente del nemico
3. Che anche D’Alema è un agente del nemico, ma fa il triplo gioco
4. Che Fini ospitava La Russa a Montecarlo, quando erano in buona
5. Che l’UDC è già al governo da mesi, ma non lo dicono
6. Che Vendola è già segretario del PD da mesi, ma non lo dicono
7. Che Bersani è salito sul tetto della Sapienza per vedere se la sinistra era finita lì
8. Che la Gelmini da ragazza voleva essere come la Carfagna
9. Che Napolitano non fa la raccolta differenziata
10. Che dietro alle stragi, alla mafia, all’omicidio Moro, a Ustica e al colera ad Haiti non c’è Andreotti, ma un suo cugino poco noto.

(11. Che Julian Assange sta abbastanza bene e vi saluta, dal posto in cui l’hanno portato)

Dodici milioni di ambulanze

28 novembre 2010

Rai, Vespa farà l’anti-Fazio “Da me i malati in coma da anni”.
Dodici milioni di ambulanze permetteranno al Pd di raggiungere in tempo lo studio per la registrazione.

Dieci emergenze inventate per screditare l’Italia (secondo quella gran testa del Frattini)

26 novembre 2010

1 L’emergenza rifiuti a Napoli (terroni che non si lavano, figurati se buttano la spazza)
2 Il crollo della casa dei Gladiatori a Pompei (che ci ringrazino semmai che è stata in piedi tutto ‘sto tempo)
3 Le rivelazioni di Wikileaks (sia mai che dicono chi è stato a Piazza della Loggia)
4 L’inchiesta su Enav e Finmeccanica (ragazzate)
5 Il caso Ruby (puttanate)
6 L’infortunio a Pippo Inzaghi (per il quale avevamo tra l’altro pensato alla Presidenza della Camera)
7 Bondi alla Cultura (quelle poesie di Vanity Fair possono solo averle inventate i comunisti)
8 La cassa integrazione (ci sono solo occupati e fannulloni)
9 La protesta di studenti e ricercatori (Fede dice “menategli”)
10 Emilio Fede menato (studenti e ricercatori dicono “alè”)

Ok potete usare il preservativo, ma solo…

22 novembre 2010

1. Se è bucato
2. Se intendete entrare nel governo
3. Quando il partner è minorenne
4. Se lo tenete nella bustina di stagnola
5. Quando si risolva l’emergenza rifiuti a Napoli
6. Se il Senato vota la sfiducia
7. Se siete una delle prime tre cariche del Vaticano
8. Se Silvio sente le vostre ragioni
9. Se pensate che al Nord non ci sia la mafia
10. Quando non fate sesso

(11. Quando le dieci condizioni precedenti si avverano in contemporanea)

Scaglia la prima pietra

21 novembre 2010

Iran, Berlusconi tenta una mediazione sul caso Sakineh: offerto uno scambio con Mara Carfagna.

La ministra darà le dimissioni il giorno dopo la fiducia. Timori perché lo scarso preavviso non consentirebbe un adeguato passaggio di consegne alla sua successora, ma Ruby rassicura: “mi farò il culo per riuscire”

La Carfagna comunque rappresenta un problema anche per la sinistra: saremo costretti ad ammettere che è una persona.

(Che poi, chi l’avrebbe mai detto che tira più un Cosentino che un pelo di figa?)

Dieci cose trovate nel rifugio di Iovine, che fanno pensare male

18 novembre 2010

1. Un fazzoletto verde
2. La metà superiore della cartina dell’Italia.
3. Una confezione di polenta taragna.
4. Un cd di Van de Sfroos.
5. Una cravatta verde.
6. Un’ampolla di acqua di fiume.
7. Una ronda.
8. Lo spartito del Va’ Pensiero.
9. Un paio di slip verdi.
10. Un frigorifero pieno di trote.

Chiudete il telone!

17 novembre 2010

Questa crisi di governo mi ricorda quelle immagini al rallentatore delle persone che cadono da un palazzo.
Solo che il rischio è che stavolta il tizio resti vivo dopo l’impatto.

“Prego Grazie Scusi Tornerò” (l’alternativa berlusconiana a “Vieni via con me”)

16 novembre 2010

(Venerdì sera, su Canale 5. Perchè ci siamo rotti le palle di questi programmi di sinistra.)

21.30
Sigla iniziale: l’immortale successo di Celentano nella versione dell’Orchestra di Demo Morselli.
Gerry Scotti inizia leggendo l’elenco delle cose che servono per diventare ministro. La gente ride.
Un commercialista legge l’elenco dei modi in cui si può portare denaro all’estero.
Un tabaccaio milanese legge l’elenco dei colpi che ha sparato contro un rapinatore disarmato.
Pubblciità.

22.00
Monologo di un eroe dei nostri tempi, che rischia quotidianamente la vita per portare avanti le proprie idee e solo grazie al coraggio della sua scorta può vivere una parvenza di vita normale.
E’ Maurizio Belpietro, che racconta di come la mafia in fondo sia sopravvalutata e di come comunque non sia altro che l’esagerazione dell’italianissimo sapersi adattare.
Un venditore di aspirapolvere legge l’elenco delle balle che inventa per rifilare i prodotti ai poveracci.
Pubblicità.

22.30
La musica della storia d’Italia. Ospite Max Pezzali con “Come mai”.
Mauro Repetto legge l’elenco dei motivi per cui ha lasciato gli 883.
Ennio Doris legge l’elenco dei titoli Mediolanum che danno l’8.83%.
Pubblicità.

23.00
Scotti accoglie Neri Parenti, che legge l’elenco dei film che ha fatto.
Poi presenta una propria versione coi peti di “Prego Grazie Scusi Tornerò”.
Vissani legge l’elenco dei cibi che creano aria nell’intestino.
Un leghista legge l’elenco dei valori padani. La gente ride.
Telepromozione.

23.30
Secondo monologo di Belpietro, che spiega come la camorra in fondo sia una tradizione come il presepe.
Il Ministro dell’Interno legge l’elenco delle statuine che mette nel presepe.
Scotti si commuove ricordando di quando sua nonna morì facendo il presepe.
Un bambino delle elementari legge i nomi delle nonne dei suoi compagni.
Pubblicità.

00.00
Scotti e Belpietro si collegano con il Grande Fratello.
Un concorrente legge l’elenco telefonico, giusto per tirarla un po’ per le lunghe.

01.00
Sigla finale.

Scioglilingua

15 novembre 2010

Sciogliere il Parlamento, anzi solo la Camera, anzi, meglio, il Presidente della Camera.
L’acido lo porta n’amico mio.