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C’era qualcosa, lo dicevo io

18 febbraio 2011

di Mora-Fede, canta Sara Tommasi

“There’s something in the water, that makes me love you like”

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C’era una volta

16 febbraio 2011

Il governo ha sostenuto le nostre imprese all’estero e notevole è stato anche il lavoro della nostra diplomazia commerciale, tanto da averci fatto vivere il campionato del mondo delle opere pubbliche con il raddoppio del Canale di Panama. Anche questo va messo nel novero delle cose fatte dal governo”
“…”
“Dorme?”
“No, non ancora.”
“Il fattore psicologico è considerato ormai il primo fattore di crisi. L’ottimismo è quindi considerato il compito primo di tutti i governi per far ripartire l’economia.”
“…”
“…”
“No.”
“Lo scorso anno siamo cresciuti dell’1,1%, in linea con le previsioni del governo. Meno di altri Paesi? In parte è vero, ma non dimenticatevi che in questi dieci anni alcuni Paesi sono cresciuti molto perché drogati dalla finanza, e oggi stanno scendendo le valli baldanzosamente percorse grazie a carte di credito e leve finanziarie.
“…”
“Sicuro che non dorme?”
“Non dorme, vai avanti.”
“Siamo confortati dal calo verticale della cassa integrazione. Quello che ci differenzia dagli altri paesi come la Germania è il fatto che da noi l’imprenditore e’ prima di tutto amico dei suoi dipendenti, che chiude le luci per ultimo la sera e prima di mandare via una persona ci pensa due volte.”
“…”
“Ora dorme.”
“No, c’è ancora qualcuno che strilla.”
“Allora prova con Pinocchio.”

Sanremo, prima serata, fin dove l’ho visto (cioè poco)

16 febbraio 2011

Apre la Clerici, che presenta al mondo sua figlia con la tenerezza di Erode che si prepara alla Prova del Cuoco.

La bambina si guarda intorno perplessa e chiede il test del DNA.

Morandi cita Monghidoro nei primi dieci minuti, che è come per la Bocassini citare Berlusconi. Un dovere morale.

La Ferreri si presenta seminuda. Io ricordo che le avesse, le tette, ma si vede che mi confondo con un’altra.

Barbarossa si struscia con la moglie di Alonso, e poi non si lamenti se lo investono in una sera buia.

Vecchioni si conferma campione di generosità, portando a Sanremo una cover di Autogrill.

La Tatangelo arriva vestita da uomo, e non mi dispiace. Sono pronto a votare Vendola.

La Crus omaggia i 150 dell’Unità d’Italia con una canzone di Sanremo 1950.

Pezzali arriva vestito in modo imbarazzante. Poi si capisce che l’intenzione è di distrarre dal suo volto, che ricorda sempre di più quello di Terminator quando esce dal fuoco.

Van De Sfroos ha una bella canzone, convincente. Perciò ho firmato anch’io per la secessione di Varese Nord.

Villa Ventura

15 febbraio 2011

Masi telefona all’Isola dei Famosi per dire che quella è la tv che vorrebbe. Allegre, affamate e già in mutande.

Napolitano: “Tempi difficili tra frastuoni e motivi di ansietà”. Quelli che lo aspettano, voleva dire.

Berlusconi verrà processato in contumacia, dove peraltro possiede una villa.

Boffside

13 febbraio 2011

Il direttore dell’Avvenire: “Se fossi donna oggi scenderei in piazza”. Allora è un vizio.

Extrema irratio

12 febbraio 2011

Ci sono queste armi mostruose, che si tirano fuori alla fine della guerra. Tipo la Grande Berta, o Giuliano Ferrara.

Jaws

12 febbraio 2011

Mubarak è a Sharm. Gli squali assicurano che verrà rispettata la volontà popolare.

Figli di un zio minore

11 febbraio 2011

Mubarak non si dimette. Cattivi maestri.

Flop

10 febbraio 2011

Nonostante l’ampio battage pubblicitario la vicenda delle gemelline svizzere non si impone sui palinsesti. Eppure gli ingredienti c’erano tutti, l’età delle bambine, l’ambiente familiare, il viaggio, la suspence. Poteva essere un kolossal di grande impatto su un pubblico reduce dai casi di Yara e Sarah.
Invece è scivolato in fondo alle scalette, forse penalizzato dalla storica diffidenza degli italiani verso gli svizzeri.
Certo non è un flop come la vicenda degli zingarelli bruciati, che sono durati un paio di telegiornali.
Ma si sa che quelli non tirano.

Cose da stare attenti se siete un ciclista e volete fare la trasfusione con il vostro sangue messo in frigo per 25 giorni.

10 febbraio 2011

‎1) verificare che sia UHT
‎2) metterlo in alto, vicino alla carne, anzichè in basso vicino alla verdura
‎3) informarvi con l’enel se ci saranno blackout nel periodo in esame
‎4) se lo congelate, ricordate di scongelarlo prima di usarlo
‎5) se vi alzate di notte e bevete al buio, non mettetelo vicino alle bibite
‎6) controllare la data di scadenza
‎7) non dividere la casa con un vampiro
‎8) non avere in mente di preparare il sanguinaccio
9) ricordarsi che se un vostro ospite vi chiede una “sanguinella”… in realtà intende un’altra cosa!
‎10) evitare di dire all’antidoping che buon sangue non mente
‎11) non prendere alla lettera il detto “il vino fa buon sangue”
‎12) se ti beccano non farti del sangue marcio, non di nuovo
‎13) fare attenzione al fatto che se hai il sangue blu non è perché sei nobile ma perché hai fatto casino con le fiale
‎14) se sei genovese attento al sangue pesto
‎15) evitare di metterci pesche e bucce d’arancia per spacciarlo come sangria al giro delle Asturie
‎16) non condirci la bistecca troppo cotta
‎17) dopo la trasfusione non stupirti del tuo sangue freddo
‎18) sì il colore è rosso rubino, è corposo, è sempre “sangue di giuda” ma questo non è alcolico e non ha un buon sapore
19) trovare un allenatore bravo, uno che sa come plasmarti
20) mettere al collo le piastrine con i gruppi sanguigni

(grazie a Mario De Luca, Enrico Fravega, Tiziana Neri, Andrea Pugliese, Furio Ombri e Nena Ferrante)