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Ai em ze most perseguitated one in ze uorld

26 maggio 2011

Yes Mr. President, yes. Ai fac ze ian gherl, bat ze old red uan uont tu fac mi. So, ui hev tu riform ze giustis, before ze stiupid uoman lost Milan. Uot? Not ze futbal tim, ze siti, ze siti uid ze Madunina… Ar iu sciuar tu bi american? Uere iu lern inglish, in Nairobi? Ah, ah, ah, uell… der is e frenc en inglish end uan italian… Mr. President? Mr. President!?! Ai hev not iet finisc!

Smascherato il programma del subdolo Pisapia

21 maggio 2011

Stasera ho capito: il subdolo Pisapia vuole una zingaropoli islamica.
Il primo punto del suo programma infatti è quello di convertire all’islam tutti gli zingari, ché loro son cristiani ortodossi e cattolici.
Tuttavia l’infido Pisapia vuol anche fare di Milano una Stalingrado italiana. Non per quel suo valore, che la storia tramanda, di città che oppose eroica resistenza all’assedio nazista, ma per via della sua esecrabile credenza politica.
Il che significa che il secondo passo, indispensabile alla fondazione di Pisapingrado, è far diventare comunisti tutti gli islamici. Il sovversivo Pisapia, forte del sostegno delle televisoni rosse, delle toghe terroriste e degli inculcatori della scuola pubblica, riuscirà nella diabolica impresa di conciliare, nelle menti inculcate, l’islamismo integralista di tipo nomade con l’ateismo comunista.
E che cosa faranno questi nuovi soggetti così generati? Sembra scontato: ruberanno automobili per trasportare abusivamente fino a Palazzo Marino le coppie gay che ivi vi si sposeranno secondo il rito cattoislamosovietico che prevede la decapitazione del celebrante e il lancio della di lui testa agli ospiti riuniti alle spalle della sposa.
Meno male che qualche telegiornale diretto da direttori con la schiena dritta mi ha tolto il velo dagli occhi. Velo islamico, oltretutto.

L’assedio

29 marzo 2011

Ruby sarà testimone sia a carico che a discarico: 50 l’accusa, 100 la difesa, 150 in camera.

“Nessun pericolo”, assicurano i tecnici della centrale di Fukushima, dalla loro conferenza stampa a Forum.

Bocchino ammette di aver avuto una relazione con la Carfagna. Gli piace vincere facile.

In arrivo altri 2000 profughi: la Lega tifa tsunami.

Questo è un paese per Nilla Pizzini

2 marzo 2011

Il Sig. B. non può permettersi un cellulare: lo spiano. Molto meglio affidarsi ai cari, vecchi pizzini, dice.
Non solo.
Da vero paladino della morale e del libero mercato ha sentenziato: “niente adozioni, cari single, se volete avere a che fare con delle minori le pagate anche voi, come tutti”
Che poi, il Signor B. che difende i valori tradizionali della famiglia è credibile come Steve Jobs che parla bene di Windows 95.

Intanto non diminuisce l’allarme immigrazione. Non solo da Tunisia, Egitto e Libia si paventa un esodo biblico, ma i venti di rivolta in Cina fanno temere addirittura l’Apocalisse: fatte le debite proporzioni, Frattini si attende dal lontano oriente un’ondata migratoria di nove miliardi di persone, ma anche di più. Pare che comunque la maggior parte saranno assorbiti alle prossime primarie dal Pd di Napoli.

Zabajone e i Profeti

21 febbraio 2011

Zabajone, bullandosi di avere anticipato la rivoluzione libica già il 10 febbraio scorso, rilancia con una previsione globale, dichiarando l’esatto ordine di caduta dei regimi, dittature, califfati e affini nelle prossime settimane. L’ordine si basa sulla maggiore o minore capacità delle popolazioni di sopportare le stronzate della propria classe politica e sulla ferocia con la quale i governanti restano attaccati alle loro cadreghe:

  1. Yemen
  2. Siria
  3. Oman
  4. Bahrein
  5. Cuba
  6. Algeria
  7. Marocco
  8. Arabia Saudita
  9. Giordania
  10. Libano
  11. Emirati Arabi
  12. Kuwait
  13. Iran
  14. Cina
  15. Nigeria
  16. Ucraina
  17. Russia

..223.  Paperopoli

..224.  Gardaland

..225.  Italia

Ciao sono io…

19 febbraio 2011

Silvio B. è preoccupato per Gheddafi e non lo chiama per non disturbarlo. Sa che sbagliare mira è un attimo.

Libia(m): l’amore ai tempi della collera

10 febbraio 2011

Gli studenti libici hanno organizzato per il 17 febbraio la Giornata della Collera contro il regime di Gheddafi: fallito per un soffio il gemellaggio con l’analoga manifestazione che si svolgerà in tutte le piazze il giorno 13 contro il suo omologo italiano.

«È un pover’uomo, non ha colpe» ha affermato il colonnello, affrettandosi a precisare che si riferiva a Mubarak.
Intanto, come già Tunisia, Egitto, Yemen, Giordania, Marocco, Algeria e Siria, anche il governo italiano cede alla pressante richiesta di riforme economiche della piazza. Affari.
La novità più rilevante è l’investimento di 100 milioni di euro sulla banda larga. Per qualche tempo infatti i festini si potranno organizzare solo su skype da San Vittore.

In attesa delle prossime giornate della collera intanto, oggi si è celebrata la giornata del coma vegetativo. È stata, come da più parti auspicato, una giornata moscia. Anche se, a confronto con la vivacità della sinistra, pareva di stare al carnevale di Rio.

Foto irricevibili

5 febbraio 2011

Smentita l’esistenza di foto a luci rosse del Premier, quelle in vendita sono oltretutto impubblicabili perché si vedono solo culi, ancorché uno sorridente per lo scampato pericolo.

Vuoti di potere

2 febbraio 2011

Frattini è indagato dal tribunale dei ministri per abuso d’ufficio: ne occupa uno da anni inutilmente.

Daniela Santachè ha ricevuto il mandato di illustrare le realizzazioni del governo Berlusconi: la difficoltà consiste nel farlo restando vestita.

Che la situazione del nostro Paese sia grave lo testimonia la visita di Barbareschi al Premier: il popolare attore ha aspettato che Berlusconi cominciasse a parlare, poi ha copiato il saluto parola per parola.

Politicanti d’Egitto

1 febbraio 2011

Misurata reazione di Berlusconi alla chiusura categorica di Bersani: «Sei un insolente, faccia di serpente»

In generale comunque l’ha presa bene: ha annunciato il Pil al 4% e la definitiva sconfitta dei Klingon.

Nicole Minetti intanto chiede di tornare dai giudici: vuole ritrattare “flaccido” e sostituirlo con “diversamente tonico”.